mercoledì 25 gennaio 2012

Sull'isola di Myajima per scoprire il lato zen del Giappone

Per chi cerca il Giappone più spirituale e silenzioso di luoghi ne esistono tanti e sono tutti piuttosto adatti a scappare dal brulichio delle città. Proprio di fronte a Hiroshima, che già da sola vale una visita perché ricca di spunti di riflessione, c'è l'isola perfetta per chi vuol capire meglio il lato zen dei giapponesi.

Con pochi minuti di traghetto, gratis per chi ha il pratico JR pass, si arriva a Miyajima, sbarcando accanto a uno dei monumenti più fotografati del Giappone. Si tratta del tipico portale arancione che in tutto il Paese simboleggia l'ingresso nei templi, ma questo in particolare è collocato sull'acqua e durante il tramonto il gioco di luci e riflessi è davvero speciali.

Dopo aver preso una funivia lunghissima siamo arrivati proprio nel cucuzzolo dell'isola, ma da questo punto in poi si procede a piedi lungo un sentiero che passa tra i boschi. Prima di cominciare si può socializzare un po' con le numerose scimmiette che abitano l'isola, ma attenzione perchè nonostante l'aspetto simpatico ci sono numerosi cartelli che intimano di non avvicinarsi e di non dar loro da mangiare. A quanto pare infatti questi buffi esseri sono piuttosto suscettibili e hanno dentini appuntiti, quindi meglio salutarle velocemente, scattare qualche foto e lasciarle perdere perchè se non vengono disturbate sono mansuete come gattini.

A metà cammino si può riprendere fiato presso un tempio, su una terrazza con tanto di vista mozzafiato ed è davvero rigenerante sedersi qualche minuto nel silenzio più assoluto, se si è fortunati.
Prima di arrivare in cima abbiamo incontrato anche uno spettralissimo ristorante abbandonato, o semplicemente chiuso, una struttura decisamente orrenda, ma è possibile salire sul tetto e godere di una vista incredibile.

Tornando giù al paese è d'obbligo assaggiare dei dolcetti tipici a forma di foglia stellata, sono ripieni di crema o di fagioli rossi e sono davvero gustosi. Meglio tornare a dormire a Hiroshima, piuttosto economica per gli alloggi, perchè sull'isola ci sono pochi riokan, la pensioncina tipica giapponese, e sono abbastanza cari.

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