Con pochi minuti di traghetto, gratis per chi ha il pratico JR pass, si arriva a Miyajima, sbarcando accanto a uno dei monumenti più fotografati del Giappone. Si tratta del tipico portale arancione che in tutto il Paese simboleggia l'ingresso nei templi, ma questo in particolare è collocato sull'acqua e durante il tramonto il gioco di luci e riflessi è davvero speciali.
Dopo aver preso una funivia lunghissima siamo arrivati proprio nel cucuzzolo dell'isola, ma da questo punto in poi si procede a piedi lungo un sentiero che passa tra i boschi. Prima di cominciare si può socializzare un po' con le numerose scimmiette che abitano l'isola, ma attenzione perchè nonostante l'aspetto simpatico ci sono numerosi cartelli che intimano di non avvicinarsi e di non dar loro da mangiare. A quanto pare infatti questi buffi esseri sono piuttosto suscettibili e hanno dentini appuntiti, quindi meglio salutarle velocemente, scattare qualche foto e lasciarle perdere perchè se non vengono disturbate sono mansuete come gattini.
A metà cammino si può riprendere fiato presso un tempio, su una terrazza con tanto di vista mozzafiato ed è davvero rigenerante sedersi qualche minuto nel silenzio più assoluto, se si è fortunati.
Prima di arrivare in cima abbiamo incontrato anche uno spettralissimo ristorante abbandonato, o semplicemente chiuso, una struttura decisamente orrenda, ma è possibile salire sul tetto e godere di una vista incredibile.
Tornando giù al paese è d'obbligo assaggiare dei dolcetti tipici a forma di foglia stellata, sono ripieni di crema o di fagioli rossi e sono davvero gustosi. Meglio tornare a dormire a Hiroshima, piuttosto economica per gli alloggi, perchè sull'isola ci sono pochi riokan, la pensioncina tipica giapponese, e sono abbastanza cari.
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